
Nel 2020, con questo testo Miriam e Riccardo iniziavano a muovere i primi passi di quello che sarebbe diventato un viaggio unico, che ha cambiato le loro vite in maniera radicale.
Un film sui cammini di tutti. Insieme.
Lasciati andare pochi minuti e seguimi fuori dalla quotidianità, oltre la frenesia, in una dimensione in cui la misura del tempo è la stessa da mille anni ma scandita tutti giorni in un modo diverso.
Sei su una vecchia strada, di quelle polverose. Con te hai lo stretto necessario: Uno zaino con poche cose dentro: una tenda, delle scarpe per camminare… Sei immerso nel silenzio. Riesci ad ascoltare suoni dimenticati come le foglie mosse dal vento, il suono di un bosco, di un ruscello. Il calore del sole che ti scalda. Una giornata scandita dal sorgere e dal tramontare del sole. Intorno a te c’è pace.
Ci sei tu ed inizi a parlare con te stesso. Da quanto non lo fai?
Inizi a parlare con gente sconosciuta, viandanti che come te si sono messi in cammino alla ricerca di qualcosa. Chi sono? Come la tua vita può arricchirsi da questo incontro?
Attraverso piccoli borghi, città di cui non conosci nemmeno l’esistenza. Popolate da persone, da beni architettonici realizzati nel corso dei secoli da artisti che si sono ispirati a quelle viste, quelle realtà, quelle strade. Come la tua vita può cambiare dopo avere conosciuto, visitato ed esplorato quei luoghi?
Attraversando pianure, colline, montagne, valli e giungere inaspettatamente davanti l’oceano. Cosa porterai con te, nella tua vita, dopo esserti immerso per tanto tempo in spazi aperti che ti riempiono la mente, lo spirito e il cuore?
Ecco, “Pathfinder – road to Finisterre” vuole essere questo. Un viaggio raccontato in maniera tridimensionale ma con l’immediatezza di pochi strumenti, senza filtri, con leggerezza e semplicità.
Un pellegrinaggio che sia realtà.
Perché il mondo del “camminare” non è una storia preconfezionata. E’ storia di esplorazione di se stessi prima di tutto. Con l’impegno e la fatica di un passo dopo l’altro. Senza fretta.
Il ritmo del viaggio scandito dal tuo corpo, dal ciclo della natura che ti circonda.
E’ cercare un punto di vista differente, permettendo all’ambiente circostante e alle storie degli altri di modificare il nostro approccio alla vita. E’ quel raccontare fino alla nausea l’esperienza fatta. Cercando di includere il prossimo, di trasmettere ad esso le mille sensazioni che abbiamo dentro.
Un viaggio che percorre le vie che sono state, nel corso dei secoli, l’unico modo per spostarsi da un luogo all’altro, rimaste immutate nel corso del tempo, che si popolano di avventurieri alla ricerca di qualcosa. Di se stessi.
Raccontare un cammino, un pellegrinaggio è una storia personale che si intreccia, inevitabilmente, alle storie degli altri, alle storie del territorio in cui passi.
Non basterebbero 6 ore per raccontare tutto.
Ecco perché abbiamo pensato alla creazione di puntate settimanali che saranno trasmesse sul nostro canale YouTube, alle dirette Ig/Facebook quotidiane anche attraverso la Partneship con Radio Camino de Santiago con la quale realizzeremo un programma radiofonico che seguirà tutto il viaggio.
Percorrere più di 4000 km nel cuore dell’Europa. Partendo da Santa Maria di Leuca. Attraversando tutta l’Italia da sud a nord. Integrando tra loro i cammini esistenti. La Via Francigena, Il Cammino Materano, La Via dei Lupi, Il Cammino di Francesco e arrivare a Roma. Scoprendo le meraviglie della natura che essa nasconde, cercando di raccontare un Paese che è stato colpito duramente dal Covid-19. Attraverso le storie dei pellegrini, degli abitanti, dei viandanti, di chi vive il territorio e cerca di ricominciare. Attraverso l’arte, il cibo, la storia di questo popolo.
Giungere dalla città al confine montuoso con la Francia. Valicare le alpi per raggiungere luoghi come Carcassonne famosa nel mondo per aver mantenuto la cittadella fortificata in stile medievale. Proseguire verso uno dei simboli del cristianesimo. La città di Lourdes. Meta di pellegrinaggio da tutto il mondo dove fedeli e non si riversano per pregare nella grotta o assistere al suo richiamo mistico.
Spingersi fino a Saint Jean Pied du Port, alla base dei Pirenei, luogo di partenza del Cammino di Santiago. Vivere l’emozione di attraversare i Pirenei ed entrare in Spagna.
Giungere a Pamplona e spingersi più avanti, attraversando spazi desolati dal richiamo mistico come le Mesetas. Ritrovarsi a dormire in piccoli borghi abitati da poche persone. Sperduti. Giungendo infine a Santiago de Compostela, richiamo di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Riposarsi davanti la sua Cattedrale e ripartire alla volta delle due città costiere, Muxia e Finisterre.
La fine del Mondo. Ammirare l’alba e il tramonto davanti la vastità dell’oceano.
Questo progetto non vuole raccontare solo la “magia” del mondo dei cammini, le storie di vita dei Pellegrini. Vuole parlare del turismo dei Paesi coinvolti attraverso i paesaggi, la cultura, l’enogastronomia e soprattutto le persone, quelle vere, che vivono il territorio. Vuole coinvolgere le persone, amanti e non del mondo dei cammini, avvicinandoli ad uno stile di vita, ad un modo differente di fare le proprie vacanze, riportando le persone a vivere gli spazi aperti della natura. Vuole includere le esperienze personali, le professioni, diversificare i punti di vista e cercare di raccontare le emozioni che essi producono.
Il viaggio, nel viaggio. Un racconto epico di se stessi e degli altri, un occhio moderno che misura il cambiamento di sé, dell’alterità e dell’ambiente in passi che in nulla differiscono dall’alba dei tempi.
Il cambiamento della propria vita in un viaggio fatto di riflessioni, bellezze, persone, luoghi. Una grande avventura che vuole raccontare storie di un’umanità varia, di città, paesi, di come il tempo passa ma alcune cose rimangono immutate.
La nostra idea è questa. Semplice.
Un Film fatto da attori non professionisti, fatto da persone che amano vivere all’aria aperta!
Buen Camino
